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La “domanda”

Da quando l’uomo ha fatto la sua comparsa su questo ameno pianeta, non ha fatto che porsi un sacco di domande esistenziali. Queste fanno spesso riferimento al suo rapporto con Dio. “Non necessariamente” mi direbbe qualcuno. Già: se si pensa che Dio non esista, non fanno riferimento a Lui. Qui, però si porrà un problema più serio. Se ci si pongono dei problemi esistenziali e si elimina dall’educazione la vita spirituale, alla base dell’esistenza (e dell’esistente) si rischia di cadere in un loop. Comunque, bando alle riflessioni filosofiche e teologiche.

Il problema è che l’uomo si pone tante domande fondamentali, per la propria esistenza… cioè, la vita sarebbe già abbastanza complicata senza certe situazioni.

U.C.A.S. (sigla per Ufficio Complicazione Affari Semplici N.d.A) – Il mio blog intende indagare questa misteriosa istituzione nella quale ci imbattiamo un po’ tutti, di quando in quando nella nostra vita. Prendiamo ad esempio la raccolta differenziata. Questa della differenziazione della spazzatura è una gran cosa: è giusto cercare di sporcare di meno il nostro bel pianeta recuperando per quanto possiamo certi materiali che altrimenti andrebbero sprecati. Ok.

Vantaggi della raccolta differenziata: 1- risparmio, 2- diminuzione dell’inquinamento, 3- sensibilizzazione delle persone sul problema “difesa dell’ambiente”. … e chissà quali altri vantaggi mi sono sfuggiti!

Un giorno, in un’amena località marittima in cui mi è capitato di soggiornare ultimamente (non faccio nomi per non far rizzare le orecchie al Don Vito di turno), mi sono ritrovato di fronte ad un sistema di differenziazione piuttosto strano: il ritiro dell’indifferenziata, dell’organico, della carta e della plastica a giorni alterni… ma, aspettate! Questo sarebbe normale.

1. Il sacchetto dell’organico NON può essere depositato nell’apposito bidone se non il giorno del ritiro (quindi bisogna tenerselo ben stretto in casa);

2. Lo stesso discorso vale per gli altri tipi di materiale con l’ovvio dilemma di dove tenere i vari sacchetti, che, tra parentesi, NON possono essere quelli venduti al supermercato, ma vanno ritirati presso l’apposito ufficio del Comune.

3. Sono stati istituiti degli eco-centri in cui le persone possono portare in qualsiasi momento la propria spazzatura. Tutti i giorni, tutto il giorno, anche la domenica. Ok. Ma come fanno le persone anziane? Forse si organizzeranno in apposite associazioni di volontariato per la raccolta differenziata?

4. Gli appositi bidoni della spazzatura sono stati concepiti soltanto per l’organico, la carta ed il vetro (di cui non ho parlato, perché il deposito in questo bidone è previsto tutti i giorni), mentre la plastica e l’indifferenziata andavano depositati nei giorni prestabiliti ai piedi dei suddetti bidoni.

Io mi sono ritrovato ad effettuare questa raccolta, seguendo alla lettera tutte le regole. Al momento della partenza, per la disperazione ed il caldo, siccome non è accaduto al giorno giusto e non riuscendo per i miei orari a passare per l’eco-centro, mi sono ritrovato a caricare con i bagagli anche il sacchetto dell’indifferenziata, come strano souvenir da portare a casa.

Quindi la grande domanda: “PERCHE’?” non può non essersi fatta sentire nel mio cuore per tutto questo tempo. Sinceramente, però, preferirei caricarla dei significati profondi che ho citato all’inizio dell’articolo e non certo per esplorare motivazioni molto umane e molto, molto poco divine.

Andrea Savio.

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